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Nes – Nuovi Sistemi Energetici
Guida · aggiornata a ottobre 2026

Come funziona la pompa di calore, spiegato semplice

Una pompa di calore non brucia nulla: sposta il calore dall’aria esterna dentro casa, e d’estate fa il contrario. Ecco perché consuma poco e come scegliere quella giusta.

A cura dell’ufficio tecnico di N.E.S. – Nuovi Sistemi Energetici, Palermo

In breve

  • La pompa di calore usa elettricità per spostare calore, non per produrlo: per questo restituisce più energia termica di quella elettrica che consuma.
  • L’efficienza si misura con il COP (in un istante) e lo SCOP (sulla stagione): uno SCOP di 4 significa circa 4 kWh di calore per ogni kWh elettrico.
  • Può riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria.
  • Con il clima mite di Palermo lavora quasi sempre in condizioni favorevoli.

Il principio: lo stesso del frigorifero

Dentro la pompa di calore circola un fluido refrigerante che evapora e si condensa in un circuito chiuso. Quando evapora, nello scambiatore esterno, assorbe calore dall’aria anche se fa freddo. Il compressore lo comprime, ne alza la temperatura, e nello scambiatore interno il fluido condensa cedendo il calore all’acqua dell’impianto o all’aria della stanza. Una valvola di espansione abbassa la pressione e il ciclo ricomincia.

D’estate una valvola inverte il ciclo: il calore viene preso dalla casa e portato fuori, come fa un climatizzatore.

I tipi principali

  • Aria-acqua: prende calore dall’aria esterna e scalda l’acqua di radiatori, pavimento radiante o fan-coil, oltre all’acqua calda sanitaria. È quella che sostituisce la caldaia.
  • Aria-aria: i climatizzatori in pompa di calore, che scaldano e raffrescano direttamente l’aria.
  • Sistema ibrido: pompa di calore e caldaia a condensazione gestite da un’unica centralina, utile con i radiatori esistenti. Per gli incentivi deve essere un sistema ibrido integrato, non due apparecchi installati separatamente.
  • Scaldacqua a pompa di calore: solo per l’acqua calda sanitaria.

Da cosa dipende l’efficienza

La pompa di calore rende di più quando la differenza di temperatura tra la fonte (l’aria esterna) e l’acqua da produrre è piccola. Per questo funziona benissimo con il pavimento radiante, che lavora a 30–35 °C, e in un clima come quello di Palermo. Con radiatori che richiedono acqua molto calda l’efficienza scende: in quei casi valutiamo un sistema ibrido o una pompa di calore ad alta temperatura.

Pompa di calore e fotovoltaico

Una pompa di calore consuma elettricità, il fotovoltaico la produce. Abbinandoli, una parte importante dell’energia per riscaldare, raffrescare e scaldare l’acqua viene dal tuo tetto. Con il simulatore fotovoltaico puoi stimare la taglia dell’impianto.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso.

La pompa di calore funziona anche quando fa freddo?

Sì, le macchine moderne lavorano anche con temperature esterne sotto zero. A Palermo, dove le temperature invernali sono miti, lavora quasi sempre in condizioni ottimali.

Consuma tanta elettricità?

Consuma elettricità, ma molta meno energia di quella che restituisce come calore. Rispetto a una caldaia a gas il costo di esercizio dipende dai prezzi di luce e gas: con il fotovoltaico il vantaggio aumenta.

Posso tenere i miei termosifoni?

Spesso sì, con un sistema ibrido o una pompa di calore ad alta temperatura. Lo verifichiamo durante il sopralluogo.

Che incentivi ci sono nel 2026?

Detrazione del 50% sull’abitazione principale e del 36% sulle altre, oppure il Conto Termico 3.0, che per i privati può arrivare fino al 65% della spesa ammissibile.

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